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news e media dalle prospettive MuFAArchivio per giugno, 2008
…il MuFA-0003 | s’adda fare!

Credevamo che il MUFA avesse esalato il suo ultimo respiro sotto i colpi delle ruspe selvagge e dell’indifferenza generale e invece eccolo di nuovo qua, un po’ malmesso e provato dalla triste esperienza, ma ancora vivo e vegeto. C’è voluto un po’ di tempo, un momento di pausa per fermarsi a riflettere e raccogliere le forze. Attraverso l’azione “Liberi dal Cemento” abbiamo provato a far sentire la nostra voce, non solo per permettere al MuFA di esistere ancora, ma soprattutto per evitare a Boville Ernica l’ ennesimo scempio ambientale. La lotta sta ancora andando avanti e probabilmente prima che se ne vedano gli effetti passerà un po’ di tempo. Intanto abbiamo raggiunto un fondamentale accordo con il proprietario del terreno di decollo, che ci ha gentilmente concesso il diritto al passaggio. Tutto questo , aggiunto a molta pazienza e testardaggine, ci permette oggi di dire che IL MuFA SI FARÀ!
A causa delle difficoltà incontrate, ci presenteremo un po’ in ritardo rispetto agli anni precedenti, il 29, 30 e 31 AGOSTO, con un calendario ancora da definire. Arriveremo in coda ad un’estate già ricca di eventi, con l’intento di chiudere in bellezza, divertendovi e facendovi passare piacevoli momenti e in più, ci sia concesso, con l’illusione di aver risvegliato qualche coscienza.
Stay tuned!
Luca Bellincioni a sostegno di BVL “LIBERI dal CEMENTO”

E’ vero che l’edilizia è oggi un settore importante per l’economia di
Boville, ma è vero pure che mantenere questa importanza è contrastante con il difendere il suo territorio. SI può certo costruire meglio, ma ad un certo punto ci si deve comunque fermare perché il territorio non è infinito, e anche un imbecille può constatare che in alcuni punti si sta arrivando ad una vera e propria “saturazione” degli spazi delle campagne. L’edilizia deve essere costretta ad iniziare a lavorare sulla riqualificazio
ne dell’esistente o non ci sarà futuro per le prossime generazioni, visto che le materie prime che ci danno i beni di prima necessità (grano, olio, acqua, …) non nascono sull’asfalto o sul cemento. Basta con un’economia basata solo sull’edilizia: quando ciò avviene è notoriamente – in realtà – segno non di sviluppo ma di crisi economica e di tendenza al degrado sociale, ambientale e culturale. Napoli e dintorni inseg
nano. Che i costruttori scendano dai loro piedistalli e che i cittadini inizino a pensare ad altre forme di sviluppo economico più sensate e sostenibili, soprattutto per un territorio come Boville che avrebbe enormi potenzialità turistiche ed enogastronomiche. Non esiste solo il costruttore o il muratore, ma anche il contadino, l’allevatore, il ristoratore, l’albergatore, l’artigiano bottegaio, che stanno scomparendo proprio perché abbandonati dalle amministrazioni, che hanno preferito “acchiappare” più soldi possibile con l’edilizia, perché le grosse somme da queste parti girano solo
col cemento. E le nostre generazioni hanno pensato che solo col cemento ci potesse essere sviluppo… Leggi il seguito di questo post »






